La guerra Russia-Ucraina sta cambiando il mercato immobiliare?

La domanda che molti si stanno ponendo in queste ultime settimane è se il mercato immobiliare stia cambiando a seguito della guerra scoppiata tra Russia e Ucraina. Rispetto ad altri settori come quello energetico o quello alimentare, la risposta è no, perché le logiche di mercato che dominano il settore immobiliare sono diverse e con ripercussioni a lungo termine.



Reali cambiamenti nel mercato immobiliare

Entro la fine dell'anno è prevista un'inflazione del 10% che porterà sicuramente la maggior parte degli italiani a essere più prudente, ma significa anche che chi ha del capitale da investire, potrebbe decidere di farlo proprio nel mattone, considerato un bene di rifugio.


L'inflazione, inoltre, porterà anche a un aumento dei tassi dei mutui che, di conseguenza, saranno meno accessibili e con pratiche di avvio più rallentate.



Cosa significa tutto ciò? Significa che le persone saranno meno disposte ad acquistare una nuova casa, anche a causa dello sconforto generale che sta predominando il pensiero comune, proprio per lo scoppio di una guerra. Nessuno compra casa se non ha una rosea prospettiva del futuro!


Da inizio anno, rispetto al quadro di fine 2021, stiamo verificando un rallentamento del numero delle trattative insieme ad una emergente incertezza, conseguenza della difficile situazione internazionale e alla lievitazione di costi. Inoltre, la guerra in atto ha già impattato con la perdita di clienti, russi ed ucraini.

Beatrice Zanolini, segretario FIMAA Milano, Lodi, Monza e Brianza.





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