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5 consigli per prendersi cura del proprio immobile in affitto

Se sei in possesso di un'appartamento che andrai ad affittare, dovrai indubbiamente occupartene in prima persona, senza pensare che siano gli inquilini a prendersene cura. Infatti, nonostante chi ci abita sia tenuto a mantenere l’immobile in condizioni ottimali, è inevitabile che questa non sia la loro principale preoccupazione.

Per fare in modo che il tuo immobile in affitto non si trasformi in un tormento, potresti seguire questi nostri 5 consigli.



1. Effettua regolarmente delle manutenzioni

Molti proprietari commettono l'errore di non garantire una regolare manutenzione all'immobile. Se gli inquilini che abitano il tuo appartamento da qualche anno vedono che non ti curi di effettuare delle riparazioni o di ridipingere le pareti di casa, probabilmente decideranno di trasferirsi altrove. Questo ti lascerà non solo una proprietà da sistemare, ma anche la necessità di trovare dei nuovi inquilini.


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Alla luce di ciò, sii molto attento nel mantenere i contatti con i tuoi inquilini e di andare incontro, là dove possibile, alle loro necessità.

Non rischiare di perdere dei perfetti inquilini solo perché non ti sei curato della manutenzione.


2. Ispezioni regolari

Eseguire ispezioni regolari è fondamentale, tuttavia bisogna essere cauti e rispettare gli inquilini.

Anche se la proprietà è indubbiamente la tua, una volta che gli inquilini vi si trasferiscono, diventa la loro casa e subentra la necessità di rispettare la loro privacy.


Esistono quattro tipi di ispezioni:


Ispezione prima del trasloco: questo tipo di ispezione consente a te e ai futuri inquilini di documentarsi sulle condizioni della proprietà. In questo primo momento potrai specificare se il mobilio e i sanitari sono nuovi, quasi nuovi o più vecchi, ad esempio.


Ispezione drive-by: puoi controllare “furtivamente” il tuo appartamento semplicemente passandoci davanti con la macchina. Non potrai controllare l'interno, ma se la proprietà è dotata di giardino potrai controllarlo e sarai in grado di verificare se ci sia qualcosa di non autorizzato, come ad esempio qualche animale domestico.


Ispezione regolare: un buon inquilino non avrà alcuna obiezione nel farti entrare ogni tanto a controllare il tuo appartamento, a condizione che l’appuntamento sia concordato. Ciò è un vantaggio per tutti: l’inquilino potrà segnalarti eventuali piccoli problemi, mentre tu avrai l’occasione di controllare la proprietà.


Ispezione di fine rapporto: prima che l'inquilino lasci la proprietà sarebbe opportuno eseguire un’ispezione finale, che può consentire a entrambe le parti di verificare lo stato di usura dell’abitazione. È un’opportunità per l’inquilino per ammettere, ad esempio, di aver accidentalmente rovinato o usurato qualcosa involontariamente.



3. Fai una lista delle manutenzioni

Eccoti una lista basilare da cui puoi partire e prendere spunto:

  • Esegui test sugli impianti presenti nella casa

  • Controlla eventuali estintori

  • Controlla la presenza di parassiti

  • Taglia o rimuovi gli alberi che potrebbero cadere sulla proprietà durante un temporale

  • Libera dai detriti le grondaie

  • Verifica la presenza di perdite, soprattutto dopo temporali o grandi nevicate

  • Pulisci e testa lo scaldabagno

  • Sostituisci, se presenti, frequentemente i filtri dell’aria

  • Stringi le maniglie, manopole, serrature, rubinetti, ecc.

  • Igienizza docce e vasche da bagno per prevenire la formazione di muffe


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4. I lavori più grandi

È importante avere ben chiaro quali saranno tutti i lavori di manutenzione da effettuare nella proprietà, dall'arredamento alla tinteggiatura delle pareti.



Gli inquilini saranno più predisposti a vivere nella tua proprietà se sapranno che verrà rinnovata per loro! Se le spese sono eccessive, potrete distribuirle nel tempo, ad esempio sostituendo qualche mobile e segnalare che l'anno seguente verranno ridipinte le pareti. Magari l’anno dopo ancora sistemerai la cucina o aggiungerai qualche elettrodomestico. Questa è sicuramente una tattica ottimale per far sì che gli inquilini rimangano più a lungo.


5. Definisci un budget

Come definire un budget per la manutenzione? Una cosa fondamentale da tenere a mente è che i soldi per la manutenzione provengono dal reddito di locazione e non deposito dell'inquilino.

Il budget, comunque, varia a secondo di alcuni fattori come ad esempio se hai investito in un appartamento di nuova costruzione, è probabile che questo richieda molta meno manutenzione rispetto a una vecchia proprietà da ristrutturare.



La regola dell’1% suggerisce di mettere da parte l’1% del valore della proprietà ogni anno, che sarebbe 1000€ per una proprietà di 100.000€. Esiste anche la regola del 50% che suggerisce di risparmiare metà del valore dell’affitto per la manutenzione. È ragionevole aspettarsi un affitto mensile medio di circa 600 € per una proprietà di 100.000€. Quindi, ciò significherebbe mettere via 3600€ all’anno mettendo via 300€ ogni mese. Dal momento in cui le cifre sono molto diverse, è necessario usare il buon senso per decidere quanto risparmiare. Tieni sempre alta la guardia, soprattutto se non hai altri fondi in cui attingere, in dovessi essere colpito da costi di manutenzione significativi.

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